Specchio delle mie brame...bellezza e vanità nel mondo antico

Specchio

È presentata un’esemplificazione degli oggetti d’ornamento, maschili e femminili, dall’età del bronzo a quella tardo romana (varie tipologie di spilloni, fibule, collane, anelli, bracciali..), insieme agli strumenti utilizzati nella cura personale, per l’igiene del corpo e la bellezza del viso: specchi e portaprofumi delle varie forme, pettini, rasoi, cesoie, pinzette depilatorie…tutto ciò che serviva per farsi belli.

Si affronta anche l’argomento della filatura e della tessitura per realizzare le vesti: un’attività tipicamente femminile testimoniata da pesi da telaio, rocchetti, fusi e fusaiole, aghi, ma anche dalle impronte dei tessuti sugli oggetti metallici. Le analisi di laboratorio su questi ultimi ci consentono di ricostruire il tipo di tessuto e i particolari della lavorazione.

Un argomento dunque solo apparentemente frivolo perché ci illustra molti aspetti della vita quotidiana dei nostri antenati e ci permette di conoscere anche i loro gusti: il desiderio della bellezza, in fondo, non ha epoca.


Progetto e coordinamento scientifico: Rosanina Invernizzi
Testi: Rosanina Invernizzi, Serena Scansetti
Restauri: Ar.Co, Kriterion, Lucia Miazzo
Fotografie: Luciano Caldera, Luigi Monopoli, Rosanina Invernizzi
Disegni ricostruttivi: Cristina De Masi, Eva Reguzzoni
Grafica: Silvia Demetri
Collaborazione all'allestimento e segreteria: Marie Line Cavallaro, Roberta Piacentini