Sala 2 - Età romana: necropoli

Nella cosiddetta terza scuderia sono collocati i reperti provenienti dalle numerose necropoli rinvenute nel territorio, databili tra la seconda metà del II secolo a.C. e la fine del I secolo d.C. Si tratta del momento di massima fioritura della zona, a giudicare dalla quantità e qualità dei ritrovamenti.

Il rito funerario predominante è quello della cremazione. Nei corredi si nota la presenza ricorrente di alcuni manufatti che spesso si caricano di simbologie ultraterrene, perché destinati ad accompagnare il defunto nell’Aldilà.

tomba ValeggioLa fase tardo celtica è rappresentata dalla tomba di guerriero di Valeggio, caratterizzata dalla presenza di armi, dalla tomba doppia di Velezzo, e da un ricco corredo femminile di Dorno, che spicca per l’abbondanza del materiale ceramico (tra cui il caratteristico vaso a trottola) e per gli ornamenti in bronzo e ferro. La romanizzazione è illustrata da un contesto maschile di Tromello e da uno femminile di Dorno, in cui appaiono i primi oggetti in vetro e il vasellame a vernice nera. La piena età romana è esemplificata da corredi di varia composizione da Dorno, Zinasco, Vigevano e Gropello Cairoli, esposti in ordine cronologico.

Numerosissimi sono i ritrovamenti di necropoli o gruppi di tombe attribuibili a questo periodo storico, che documentano attraverso il materiale la progressiva assimilazione della cultura dominante con l’adozione dello stile di vita e delle mode del tempo. Nei corredi tombali vengono introdotti il vasellame d’importazione, dalla fattura più raffinata di quello di produzione locale, e alcuni oggetti tipici, come specchi, portaprofumi, lucerne, statuette fittili, che diverranno presenze costanti.

Tomba romanaCompaiono i recipienti in vetro che avranno una grandissima diffusione tanto da far ipotizzare una produzione locale. Gli oggetti che compongono il corredo sono in genere quelli utilizzati nella vita quotidiana, nei vari momenti della giornata, dalla mensa alla cura del corpo, dalle attività lavorative agli aspetti della religiosità. Le ultime vetrine della sala sono dedicate ai vetri e alla coroplastica, che conferiscono peculiarità ai corredi lomellini, con una selezione tipologica.

Nella sala è anche esposto un frammento di stele funeraria, con iscrizione, proveniente da Breme, raro esempio nella zona di segnacolo tombale in pietra.